Il Renate non ci sta: campionati da azzerare

Oscar Magoni non crede che la proposta della Lega Pro verrà accettata facilmente «In serie B troppe squadre»

Francesco Ghirelli, il presidente della Lega Pro, ha parlato di clima sereno e cooperativo durante la videoconferenza con le società di serie C di giovedì pomeriggio. Ma forse non è andata esattamente così. L’indirizzo intrapreso di proporre in sede di Consiglio Federale la promozione delle tre in vetta alla classifica più il Carpi per merito sportivo e il blocco di retrocessioni e ripescaggi non ha fatto contenti tutti. Anzi. Tra le voci tutt’altro che favorevoli alla linea di Ghirelli c’è anche quella del Renate. La sintetizza il direttore sportivo Oscar Magoni. «Sospensione definitiva del campionato con neutralizzazione delle classifiche quindi nessuna promozione e nessuna retrocessione e il prossimo anno si ripartiva da zero con le stesse squadre». E ancora. «Promuoviamo quattro squadre in B senza finire il campionato? Perfetto, va bene, allora si decida qualcosa anche per le retrocessioni altrimenti il prossimo anno con le nove che potrebbero salire dalla D ci troveremo una lega da 69 squadre. Ci saranno tanti fallimenti? Questo lo dite voi, ma intanto si parte da nove club professionistici in più, una base che concettualmente sbatte contro la volontà di diminuire i numeri della serie C…». Poche, comunque, le speranze secondo il direttore sportivo nerazzurro che l’ipotesi votata giovedì vada in porto. «La Lega Pro conta il 17% nel Consiglio Federale, far passare questa idea sarà durissima…». E il format con una serie B da 40 squadre? «Altra ipotesi destinata a essere bocciata. Le venti di B si dividono una torta da 100 milioni di euro, raddoppiando la categoria l’introito di ciascun club sarebbe dimezzato. La Lega di B si opporrebbe…». E allora? «Siamo di fronte a una situazione di difficile soluzione, spetterà al Consiglio Federale sbrogliare la matassa. Resta valida, secondo me, la possibilità di una C d’Elite a 20 squadre e una seconda serie C semiprofessionistica, ma è un format che potrebbe partire nella stagione 2021/22». Poche certezze insomma a livello generale. Una, in alta Brianza, c’è. E si chiama Aimo Diana. «Ci siamo visti anche oggi (ieri, ndr), stiamo parlando di futuro insieme, abbiamo sviscerato tante situazioni e tra una ventina di giorni sapremo se Aimo sarà ancora con noi oppure no. Noi speriamo di sì…». Si legge su Il Giorno.

 

Redazione

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18 Commenti
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6 anni fa

fallito

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6 anni fa

Ma cambia spacciatore, anzi se va in porto la tua richiesta non venire a monza, non so come torni a casa????♿♿♿

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6 anni fa

Hai detto il Real Madrid…

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6 anni fa

A mio giudizio, squadre che non hanno stadio in regola per la categoria nella propria sede, non dovrebbero essere ammesse al campionato

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6 anni fa

Renate cosa sarebbe???????

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6 anni fa

Caro Oscar Magoni, stia sereno e non rosichi, il calcio Monza ha strameritato sul campo la promozione, si goda un altro anno in lega Pro con il suo Renate, io in lei mi sarei solo congratulato per il campionato stravinto dalla nostra squadra..

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6 anni fa

GRANDE MONZA

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6 anni fa

Era meglio se sciavi come tutti i tuoi fratelli!

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6 anni fa

ma che dice sto qui …..volevo vedere se era primo se diceva cosi’ assurdo uno che nn propone soluzioni ma vuol cancellare tutto nn deve stare nel calcio…..che idea senza senso

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6 anni fa

Squadra senza senso, ne scopo…
quando una squadra non gioca nel suo paese…
ma sopratutto non si allena neanche nel suo paese,
non ha ne seguito ne tifosi,…
andrebbe cancellata lei..
non il campionato!
tornerete in prima categoria come 10 anni fa
rilassati Magoni

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