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Coronavirus, Tommasi: “Preoccupa la lunga positività di alcuni calciatori”

Il numero uno dei calciatori italiani fa il punto della situazione dopo i nuovi casi registrati, con Fiorentina e Sampdoria che sembrano le squadre più colpite

Intervistato da FanPage il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, è tornato a parlare della questione coronavirus in rapporto alla ripartenza del campionato di calcio.

PROTOCOLLO – “Sappiamo che il comitato tecnico-scientifico trasmetterà una nota al ministro della salute e al ministro dello sport. Ma non abbiamo ulteriori elementi. Isolare i positivi? È uno degli aspetti da chiarire, anche perché è l’uniformità dei comportamenti che garantisce la sicurezza. La gestione della positività di un calciatore non può essere diversa da quella che riguarda altri ambiti del paese“.

NUOVI POSITIVI – È stato fatto uno screening pre-allenamento, come giusto che sia in questo momento, e i positivi verranno isolati. Sappiamo che non tutte le squadre hanno fatto già i test, per problemi logistici. Era da mettere in preventivo qualche caso di positività, vista la diffusione del virus soprattutto in alcune regioni d’Italia. Al di là dei nuovi casi positivi, è la prolungata positività di alcuni calciatori, andati oltre le tre settimane di positività, ad aumentare il livello di preoccupazione“.

PERSONE – Stiamo parlando di persone come le altre. Sono legittimi i timori e le preoccupazioni, specialmente nei riguardi dei famigliari. Sappiamo che è un sentimento condiviso a livello europeo, ci confrontiamo ogni settimana con gli altri sindacati dei calciatori. L’attenzione a questo tema è inevitabile e credo sia anche il motivo per cui non si sta giocando a calcio. C’è da capire quanto questi rischi siano calcolabili“.

CONTRATTI – “Non so se e quando verranno definite le date di fine stagione. Formalmente è stata fatta richiesta di spostarle in avanti e il Consiglio Federale avrebbe dovuto ratificarlo oggi, ma è stato rinviato. Il tema delicato è rappresentato dai prestiti e dai calciatori in scadenza che hanno già firmato un nuovo contratto con un’altra squadra. A livello internazionale c’è poi il discorso legato alle coppe europee, ad oggi programmate per agosto. Bisognerebbe intervenire sui contratti in scadenza al 30 giugno e su eventuali contratti già firmati a partire dal 1 luglio, per i quali saranno sospesi gli effetti da un punto di vista di tesseramento. Parecchie squadre stanno rinnovando i contratti in scadenza il 30 giugno proprio per aggirare questa problematica“.

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