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Milan-Ajax 3-2, l’amarcord di Brocchi: “Partita esaltante. Il mio era gol clamoroso”

Il tecnico del Monza ha ricordato attraverso un’intervista una celebre vittoria dei rossoneri in Champions League contro la squadra olandese

Cristian Brocchi ha parlato a milannews.it di Milan-Ajax 3-2, partita che lo vide protagonista con la maglia rossonera.

Brocchi, partiamo dal pre partita. Cosa voleva dire vincere per forza quella gara e come ha vissuto quella responsabilità?
Per me era esaltante. Nella mia esperienza al Milan di quel periodo, sapevo di avere davanti a me dei giocatori fortissimi e sapevo che era fondamentale il fatto di farmi trovare pronto. E quella partita, per me, è stata un’occasione importantissima per dimostrare il mio valore e che, forse, giocavo meno partite di quelle che probabilmente avrei meritato perché davanti a me c’erano dei fenomeni”.

Il primo episodio di quella gara la vede coinvolto. A distanza di 17 anni, era gol o no quello che Lobont le ha tolto dalla porta?
Era gol clamoroso. Infatti è una delle due cose, nella mia carriera, che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Perché ho fatto gol in tutte le manifestazioni in cui ho giocato e quindi mi manca il gol in Champions League. Non ho potuto fare l’en plein. E poi, la seconda, è quella di non aver fatto un minuto nelle due finali di Champions League a cui ho partecipato, ovvero quelle del 2003 e del 2007. Il tutto dopo aver preso parte a quarti e semifinali”.

Chiuda gli occhi: lo sente ancora il boato che c’è stato appena è entrato il pallone in rete?
Più che il boato, sento la pelle d’oca anche ora che lo ricordo. In quel momento lì non so se senti la gente, perché tu urli ed esulti come un forsennato. Vai in estasi e non riesci a capire quello che ti succede intorno”.

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