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Coronavirus: rinforzi in arrivo per gli ospedali della Brianza

Si stanno per sbloccare gli aiuti anche per il San Gerardo che vive in prima linea l’emergenza COVID-19. Le parole del vice presidente della Regione

Anche negli ospedali di Monza e della Brianza arriveranno rinforzi di medici e infermieri“. Il vice presidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, scrive Il Giorno, conferma l’impegno a non lasciare indietro nessuno. “La priorità è di dare respiro alle strutture che operano nelle zone più colpite, nel Lodigiano, a Cremona, Pavia, a Bergamo e Brescia. E certamente in lista c’è anche Monza“. Avranno bisogno di personale anche i nuovi ospedali che la Regione ha aperto o è in procinto di rendere operativi per aumentare la capacità di cura, anche sul fronte delle terapie intensive.

Così come in attesa di nuovo personale e tecnologie è anche l’ospedale San Gerardo di Monza. Chiamato dalla Regione ad aprire 40 posti letto aggiuntivi di terapia intensiva, la direzione in una sola settimana ne ha attivati 16 al quarto piano della Palazzina Accoglienza, in servizio già da lunedì. Per gli altri 24, invece, occorrerà attendere ancora un settimana circa. Mancano solo i rinforzi che Regione presto invierà. E’ una lotta contro il tempo. Quella dei medici e di tutto il personale degli ospedali, ma anche quella della Regione, in attesa delle decisioni del Governo per poter adottare i provvedimenti con cui contenere i danni di questa emergenza sanitaria, ma anche economica.

C’è il fronte sanitario e della ricerca, e poi c’è quello economico. Intanto “abbiamo posticipato al 31 maggio, senza sanzioni né interessi, il pagamento delle tasse regionali – spiega il vice presidente –. Stiamo parlando di bollo auto e dell’Irap, la tassa che riguarda le attività produttive“. L’idea è di “congelare tutto, facendo noi da credito, con l’unico obiettivo di dare ossigeno alla gente. Oggi i cittadini devono poter avere i soldi per mangiare. Questa è la priorità“. Ma a maggio? Se non si lavora, non si guadagna. “Sia chiaro, questa è la prima manovra, andiamo avanti giorno per giorno – chiarisce Sala –. L’Italia è stato il primo Paese occidentale a fare i conti con l’epidemia e la Lombardia è stata la prima regione a iniziare la lotta al coronavirus. Dobbiamo vedere progressivamente come si muovono i contagi e, di conseguenza, modulare gli interventi a favore dei cittadini“.

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