L’assist di Chicco Prato, il pareggio a Chiavari e no al sorpasso del Como. La B di Radice nacque lì

Un tuffo all’indietro nel passato, in vista della sfida di campionato contro la Virtus Entella

Il 90′ era ormai vicinissimo mentre il Monza era impegnato nell’ultimo, disperato assalto alla retroguardia dell’Entella. Gli ospi­ti, sotto per 2­1, dovevano perlo­meno approdare al pareggio per agganciare in cima alla graduato­ria il Como, nella stessa giornata in vantaggio per 3 a 0 sul Rapallo. La formazione lariana, attardata di un punto alla vigilia dell’ultima giornata, stava dunque effet­tuando il più beffardo dei sorpas­si.

Allora, infatti, un successo va­leva due punti e non tre come ora. Se Monza non ce l’avesse fatta, Como si sarebbe classificato al primo posto nel girone A della Se­rie C e sarebbe stato promosso direttamente in B. Una sciagurata ipotesi spezzata all’89’ dal gol di Faustino Goffi, pronto a risolvere a proprio favore una mischia in­nescata da un assist di Enrico “Chicco” Prato.

La squadra alle­nata da Gigi Radice, grazie a quel pareggio ottenuto il 28 maggio 1967 a Chiavari, si meritò la possi­bilità di disputare lo spareggio per la cadetteria con il Como. Un’opportunità che la truppa biancorossa non sciupò: allo stadio Brumana di Bergamo, il 4 Giu­gno 1967, sarà un gol Gigi Maggio­ni a rimettere il Monza tra i cadet­ti, dopo un solo anno di perma­nenza nella serie inferiore. La re­trocessione era arrivata dopo 15 campionati consecutivi in Serie B. Si legge su “Il Cittadino”.

Redazione

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