Il commento del quotidiano sulla prestazione della squadra di Brocchi dopo la sconfitta del Granillo contro la formazione di Baroni
Che quella del Granillo non sarebbe stata una passeggiata si sapeva: la Reggina, squadra dalle grandi ambizioni a inizio stagione, stava vivendo fin qui un girone di ritorno in piena e costante crescita con un ruolino di marcia da big. Certo è che il Monza ci ha messo del suo eccome per trasformare il pomeriggio di Reggio nella quinta sconfitta di questo campionato. Lo scrive questa mattina il QS.
Troppo poco incisiva e convincente la prestazione dei ragazzi di Brocchi, in campo senza Dany Mota ma con un Balotelli pericoloso solo con la sua specialità, il calcio da fermo, ma sprecone nell’unica occasione capitatagli sotto porta. Dall’altra parte cinica e ben più reattiva la squadra di Baroni, senza Menez e Denis ma trascinata da un gol di Rivas frutto di una serie di disattenzioni difensive terminata con l’uscita a vuoto di Di Gregorio. Quello, l’episodio del gol al minuto 56, è stato il momento dove nella testa e nelle gambe dei giocatori in maglia biancorossa è scattata la scintilla: troppo poco e troppo tardi se ti chiami Monza e se giochi per guadagnarti di partita in partita la promozione diretta in Serie A.
Il cerchio dei brianzoli si chiude come aveva cominciato: un girone fa il punto più basso è stata la sconfitta a Reggio Emilia per 30 contro la Reggiana prossima avversaria nell’infrasettimanale di martedì. Sabato, poi, lo scontro diretto contro il sorprendente Venezia che all’andata rappresentò la svolta per Boateng e compagni. Tre giorni per ricaricare le batterie, sette giorni per rispondere al tonfo calabrese. E per evitare di rendere ancor più complicata una corsa a tappe che non regala certezze a nessuno.
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