Visita a sorpresa del patron biancorosso che ha parlato anche di campo e del gioco della squadra di Brocchi
Irrompe Berlusconi, mai fuori dagli schemi. Il modulo sotto dettatura può essere però una variabile del girone di ritorno. Sfumature di un Monza che intende guardare dritto negli occhi la serie A. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport.
Non a caso Galliani fa ripetere tre volte qual è l’obiettivo a Boateng – chiedendogli di alzare i decibel – che assiste in platea. C’è di mezzo una squadra riveduta e corretta, con Balotelli inserito gradualmente. A sentire il proprietario del club secondo in classifica, questo Monza è in stato di lavorazione. «Vorrà dire che cambieremo sistema di gioco», risponde pronto Silvio Berlusconi quando gli si fa notare che la squadra sembra ancora una ciambella senza buco.
E che Balotelli è decisamente ancora in fase di decollo. «Mario è bravo, ha bisogno di introdursi in squadra ma ha sempre ricevuto pochi palloni. Quindi stiamo pensando a un cambio di tattica, per mantenerci più coperti e mettere sotto pressione le difese avversarie».
TABELLA DI MARCIA
Riferimento all’ultima partita, una sconfitta indolore contro il Pisa complici i risultati arrivati dagli altri campi di gioco, ma che induce a qualche riflessione. Non sul futuro di Cristian Brocchi, alle rassicurazioni provvede l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani.
«Gode della nostra totale fiducia», precisa il dirigente. Semmai c’è un bilancio di metà stagione che si può tracciare. I proclami sono connaturati nella squadra costruita come una corazzata. E le direttive di Berlusconi su come metterla in campo («Non sono critiche, è un modo per spronare», precisa ancora Galliani) fanno parte dell’ordine naturale delle cose. Retaggio dei tempi milanisti con Sacchi e Ancelotti, a esempio. Qui ha intorno gli stati generali al completo, mentre viene presentato lo spot di Withu lanciato da Europe Energy e trasmesso dalle reti Mediaset.
Berlusconi è la sorpresa del pomeriggio, nei meandri dell’U-Power-Stadium. «Con una struttura così, bisogna andare in A per forza». Il patron accompagna col sorriso ogni considerazione, però la mancanza di continuità dei risultati non gli va troppo giù. «Il Monza sta rispettando i nostri obiettivi, c’è stata una falsa partenza dovuta al Covid che ha bloccato 9 giocatori. Presto sarò in tribuna, sperando di vedere una squadra che vinca. Giocando bene e conquistare la A. Sarebbe il mio 40° grande successo: i 28 col Milan tra coppe e scudetti, più i 10 negli altri sport e il campionato di C con il Monza. Continuiamo a fare acquisti, siamo presenti nelle trattative per i giocatori che ci interessano».
E poi sul derby aggiunge: «Negli ultimi tre mesi mi è successo di vedere in tv le partite dell’Inter e mi sono trovato senza volerlo di tifare per l’Inter. Credo sia una cosa naturale per chi ama molto la propria città. Ovviamente nel prossimo derby il mio cuore è totalmente milanista», assicura Berlusconi.
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