Lepore, terzino “forte de capu“

É il motto del simbolo del Monza, che cura il fisico ma legge anche tanti libri sul pensiero positivo. L’articolo firmato Matteo Delbue su Il Giorno

Se si dovesse individuare l’uomo simbolo del Monza dominatore assoluto, tantissimi tifosi farebbero il nome di Francesco Lepore (nella foto). Che è stato sicuramente il più continuo nel rendimento tra gli uomini di Cristian Brocchi: 25 presenze, due gol e tre assist per l’esterno destro biancorosso, che si è confermato grande professionista in campo e fuori. Sempre impeccabile sia a livello tecnico che comportamentale (solo tre ammonizioni), Lepore è stato prezioso nell’alchimia biancorossa con la sua corsa in fascia, ma soprattutto con la sua esperienza e il suo carisma.

Leccese di nascita e con il Salento nel cuore, Lepore, classe 1985, ha costruito la sua carriera sull’allenamento fisico e tecnico, senza scordare quello mentale: «forte de capu» è uno dei motti più utilizzati dal terzino biancorosso sui social. «La mente conta tantissimo sia in campo che nella vita: è importante allenarsi molto anche sotto l’aspetto mentale. – racconta Lepore – Per questo leggo tanti libri che parlano del pensiero positivo: sono utili per saper reagire, guardando il bicchiere mezzo pieno nei momenti difficili della vita, ma anche più semplicemente nelle fasi critiche delle partite. Ho scoperto questo genere di allenamento grazie ad un mio ex mister, Gaetano Fontana, che lavorava molto sulla mente e che mi ha quindi aiutato parecchio nella mia carriera».

Se per Berlusconi e Galliani la sfida del cuore tanto attesa è quella di San Siro contro il Milan, per Lepore è quella contro il Lecce, di cui è stato indimenticabile capitano, al Via del Mare. «Spero che il Lecce resti in Serie A. – prosegue Lepore – Romanticamente parlando, l’anno scorso mi è dispiaciuto non terminare quel percorso che stavo facendo in giallorosso e che ha portato poi i miei ex compagni alla conquista della massima serie. Però a livello professionale non potevo certamente dire di no a una società come il Monza, con un progetto così ambizioso».

Settimana prossima i biancorossi torneranno al lavoro: il raduno è fissato per il primo luglio. Dopo aver festeggiato (pur con i limiti imposti dal Coronavirus) la promozione in Serie B, la testa è già proiettata alla prossima stagione quando il Monza dovrà essere protagonista e lottare fin da subito per centrare quella Serie A soltanto sfiorata in oltre cento anni di storia. Un obiettivo grandioso ma non certo irraggiungibile: per questo Monza nulla è da considerare impossibile.

«Ci sono tanti motivi per essere ottimisti. – conclude Lepore – Intanto mantenere l’intelaiatura vincente della squadra che ha vinto il campionato di Serie C è un punto di partenza molto importante. Poi l’altra nostra grande forza è sapere di avere alle spalle una società esigente e ambiziosa che ha vinto tutto il possibile nel mondo del calcio: l’immenso know-how della nostra dirigenza non può che dare tranquillità a tutto il gruppo. Infine, c’è il grande entusiasmo dell’ambiente: sarà una spinta in più per essere protagonisti anche in Serie B».

Redazione

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