Gravina: “Compito della FIGC è fare di tutto per tornare in campo”

Il presidente della Figc ha scritto per il Think Magazine dell’Osservatorio Economico e Sociale “Riparte l’Italia”. Di seguito i passaggi più interessanti

Il compito della Federcalcio, scrive Gravina, è fare di tutto, sempre nel rispetto della salute di ogni protagonista, per rimettere in moto il sistema. Anche per impedire che la crisi economica comprometta, stavolta sì irreparabilmente, la passione degli italiani verso questo splendido gioco. La Figc è scesa in campo con determinazione, affinché l’Italia riparta insieme al calcio.

Un settore occupazionale importante (sono stimati in circa 100.000 i lavoratori diretti e nell’indotto), che produce emozioni e che genera introiti ingenti per lo Stato. Abbiamo lavorato incessantemente insieme al Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e al Ministro della Salute Roberto Speranza, per creare le condizioni di sicurezza per la ripresa dei campionati professionistici. Perché solo il ritorno in campo consente di attutire il crollo dei ricavi sul breve periodo stimabili altrimenti in oltre 700 milioni (più di 500 generati dal blocco imposto dal Covid-19).

Le ragioni profonde dell’azione intrapresa dalla Figc finalizzata alla ripresa del calcio professionistico, oltre a garantire la conclusione regolare delle competizioni favorendo il principio del merito sportivo, sono da ricercare nell’impatto reale che lo sport più amato dagli italiani ha nel nostro Paese.

Il calcio in Italia è lo sport più rappresentativo. Coinvolge 4,6 milioni di praticanti, con circa 1,4 milioni di tesserati per la Figc. Di questi 833.000 calciatori tesserati nell’ambito dell’attività giovanile (circa il 20% della popolazione italiana maschile tra i 5 e i 16 anni risulta tesserato per la Federcalcio). Ogni anno in Italia si disputano circa 570.000 partite ufficiali, ovvero 1.600 partite al giorno (una ogni 55 secondi). Dati e trend che testimoniano quanto il calcio rappresenti il principale sistema sportivo italiano, se si considera anche il fatto che la Figc da sola incide per circa il 24% degli atleti tesserati per le 44 Federazioni Sportive Nazionali affiliate al Coni.

Redazione

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