Raffaele Cacciapuoti e Simone Figura si stanno facendo onore nella squadra di eSports: «Berlusconi e Galliani ci hanno voluto»
«Quando ho saputo che il Monza di Berlusconi e Galliani voleva tesserarmi non riuscivo a crederci – racconta il napoletano Raffaele Cacciapuoti -. Loro hanno segnato con le loro vittorie oltre trent’anni di storia del calcio e far parte del loro progetto è un sogno. Ma ciò che più mi gratifica è sapere che la dirigenza segue i nostri risultati: Galliani mi ha chiamato qualche giorno fa per esprimere soddisfazione per ciò che stiamo facendo. Non è una cosa scontata: non so quanti direttori chiamano i loro tesserati di eSports».
Sembra puro divertimento, ma essere giocatori professionisti di videogame richiede impegno e sacrificio. «L’allenamento è molto assiduo: quando esce la nuova versione del videogioco, restiamo alla playstation anche sei o sette ore al giorno. Poi con il passare dei mesi, ci si continua ad allenare, ma bastano un paio d’ore al giorno. Cosa fa la differenza per essere i più forti? Sicuramente ci vuole l’abilità di muovere le mani rapidamente: una dote naturale per alcuni. Poi è fondamentale la velocità di pensiero, la concentrazione e la capacità di reggere alle pressioni e di reagire agli episodi sfortunati come un palo o un rigore sbagliato».
«Dedichiamo un’ora alla settimana all’allenamento psicologico – prosegue il 22enne Cacciapuoti –. Come mi è nata questa passione? Da piccolo ho sempre giocato ai videogame, poi disputando le partite online contro i players ritenuti più forti ho visto che riuscivo a tenergli testa e così ho capito di poter dire la mia in questo ambito».
«In questa stagione ci siamo già qualificati per eventi internazionali come quello di Parigi e Bucarest – conclude Er_Caccia98 -. Se riuscissimo a entrare nella top50 mondiale sarebbe un ottimo risultato».
Queste le parole del gamer del Monza riportare da QS.
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