La sala conferenze dello Stadio Brianteo ha ospitato un importante momento di confronto dedicato al calcio giovanile.
Mercoledì 23 settembre 2026, le realtà della Delegazione Provinciale di Monza Brianza si sono riunite per un incontro organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti e dal Settore Giovanile e Scolastico FIGC, con l’obiettivo di approfondire il ruolo degli adulti nel percorso di crescita dei giovani calciatori.
Ad accogliere i partecipanti è stato Mauro Fattori, Responsabile del Settore Giovanile di AC Monza, che ha portato il saluto del club e introdotto il tema centrale della serata.
La responsabilità degli adulti
Al centro dell’incontro ci sono state le regole organizzative e il compito di dirigenti, allenatori e società nel creare un ambiente positivo per i ragazzi. “Tutti noi abbiamo una grande responsabilità nel rispettare le norme organizzative, attraverso le quali è possibile sviluppare e promuovere i nostri programmi sportivi”, ha sottolineato Fattori.
Il responsabile del settore giovanile biancorosso ha poi richiamato l’attenzione sull’aspetto educativo del calcio. “Ai bambini interessa giocare e divertirsi: il nostro dovere e obiettivo principale deve essere quello di lavorare e fare del nostro meglio per preservare il loro sorriso”, ha aggiunto.
Il confronto con le società del territorio
Durante la serata sono intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni calcistiche regionali e provinciali.
Hanno partecipato il Consigliere del Comitato Regionale Lombardia LND FIGC Michael Cuomo, il Delegato provinciale di Monza Brianza LND Alessandro Bertinazzi, il Coordinatore regionale FIGC SGS Lombardia Mauro Spoldi e il Responsabile tecnico territoriale Monza Brianza FIGC SGS Lombardia Mauro Amato.
L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di dialogo con le realtà calcistiche locali, coinvolgendo presidenti, tecnici e dirigenti. I partecipanti hanno seguito gli interventi e contribuito al confronto attraverso domande e riflessioni sui temi affrontati.
Il bambino sempre al centro
Tra i messaggi più significativi della serata è emerso quello legato alla centralità del bambino nel percorso sportivo. Mauro Spoldi ha evidenziato l’importanza di considerare ogni giovane calciatore prima di tutto come una persona da accompagnare nella crescita.
“Ogni bambino deve essere trattato come un figlio, pensando al suo divertimento, alla sua crescita e al suo benessere”, ha dichiarato. Secondo Spoldi, il calcio deve rappresentare uno strumento educativo capace di trasmettere valori importanti. “Oggi la sua gioia può essere un gol, una parata o un abbraccio con i compagni. Domani, nella vita, ci saranno tanti altri traguardi per cui esultare”, ha spiegato.
L’incontro al Brianteo ha quindi ribadito il ruolo dello sport giovanile come spazio di formazione, dove il risultato sportivo deve accompagnarsi alla crescita personale dei ragazzi.
Seguici su
Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


