Da Paolo a Daniel, dal Milan dei campioni al Monza dei miracoli. Adriano Galliani è il filo (bianco)rosso(nero) che lega due generazioni di una delle famiglie più prestigiose del calcio italiano. Il classe 2001 figlio dello storico capitano milanista è in cerca del lancio definitivo nel calcio che conta e in Brianza potrebbe trovare la sua dimensione.
Daniel Maldini ha bisogno di fiducia e di una guida esperta che sa come coltivare il talento. Galliani è l’uomo giusto e anche dalla sua gestione passerà la crescita del giovane trequartista. Disciplina, convinzione nei propri mezzi, senso di appartenenza: l’amministratore delegato biancorosso sa come plasmare un Maldini. Al giocatore, però, l’onere di non tradire la fiducia di un padre sportivo.



Questa operazione segna il punto piú basso delle operazioni di calciomercato del buon Galliani. Di giocatori scarsi e raccomandati ne ha presi ma qui stiamo raschiando il fondo del barile. Sarebbe più onesto dire, il ragazzo lo teniamo in rosa senza fargli toccare il pallone in modo tale da consentirgli di fregiarsi ancora del titolo di calciatore di serie A per la felicità di papà e manma.