Vignato: “Al Monza grazie a Galliani, felice dell’esperienza all’estero”

L’attaccante classe 2004 racconta a Chiamarsibomber la sua carriera, l’esperienza in Serie A e il percorso che lo ha portato al Rijeka, con uno sguardo al futuro.

La carriera di Samuele Vignato è stata caratterizzata da aspettative altissime, ma anche da problemi fisici e scelte coraggiose. Dopo un’esperienza al Monza segnata da una lunga pubalgia proprio mentre era in rampa di lancio, che lo ha visto accumulare 49 presenze e 2 gol, l’attaccante classe 2004 ha deciso di ripartire dal Rijeka, in Croazia. Qui Vignato si è subito guadagnato un ruolo da protagonista, conquistando tifosi e allenatore grazie a prestazioni, gol e assist. A Chiamarsibomber.com, ha raccontato il suo percorso, riflettendo sugli anni trascorsi in Serie A e sui sogni che ancora vuole realizzare.

L’arrivo al Monza: la chiamata di Galliani

Nel 2021, l’allora Monza di Adriano Galliani decise di puntare fortemente su Samuele Vignato. Quell’estate il Chievo fallì e avevo diverse proposte, ma la maggior parte erano per la Primavera. Io però volevo giocare in prima squadra e quando mi chiamò Galliani non potevo dirgli di no e accettai subito. Avevo 17 anni e non riuscivo a credere di parlare con una leggenda come lui. Spinse tanto per avermi, mi riteneva il suo ‘gioiellino’. Era sempre presente e disponibile, potevi parlargli di qualsiasi cosa”, racconta Vignato.

Il rapporto con Silvio Berlusconi

Un altro aspetto che ha reso speciale l’esperienza al Monza è stato il legame con Silvio Berlusconi, che pur non essendo sempre presente, ha avuto momenti di interazione significativi con i giocatori. “Ha partecipato a qualche cena di squadra e raccontava sempre barzellette. Anche lui era molto disponibile, mi ricordo che durante il lockdown mi chiamò per sapere come stavo. Non era per nulla scontato. Poi ricordo che quando fummo promossi in Serie A, venne nello spogliatoio a festeggiare con noi. È stato bellissimo”.

Palladino

L’esordio in Serie A per Vignato è arrivato sotto la guida di Raffaele Palladino, che ha lasciato un segno profondo nel giovane attaccante. Palladino è fantastico. I suoi allenamenti sono pesanti ma poi in partita ti senti bene e sai cosa fare in campo. Giocava con il trequartista ed era l’ideale per me. Inoltre ha un gioco offensivo, gli piacciono i giocatori estrosi e ti lascia libero di provare la giocata. Ricordo che ci spronava dandoci tanti giorni liberi dopo le partite”.

Rijeka

Riguardo alla sua partenza per il Rijeka, Vignato rivela di non aver avuto grandi aspettative sulle offerte dai club italiani la scorsa estate. Non ho ancora dimostrato tanto per colpa della pubalgia. E poi volevo andare via all’estero per giocare. Avevo proprio voglia di provare un’esperienza fuori dall’Italia”. Con la decisione di ripartire dalla Croazia, Vignato si è messo alla prova in un campionato diverso avendo un unico obiettivo: il rilancio. A soli 22 anni il suo futuro è ancora tutto da scrivere.

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5 giorni fa

Fisico non adatto, peccato

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6 giorni fa

Peccato non Sia riuscito ad incidere

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6 giorni fa

Adesso credo faccia il comico in TV🤣🤣🤣🤣

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6 giorni fa

felice per te però a Monza non hai dimostrato nulla, mi spiace dirlo

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7 giorni fa

Ti dovevi fare un campionato di C in una piazza vincente… tanti anni fa così si faceva adesso tutti fenomeni per i procuratori e così in Italia il calcio diventa scadente

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