Addio a Paolo Di Nunno, storico patron del Lecco

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Paolo Di Nunno, presidente che portò il Lecco in Serie B

Paolo Di Nunno, presidente onorario del Canosa Calcio 1948 e ex numero uno del Lecco, è venuto a mancare nella serata di ieri. Conosciuto per il suo carattere vulcanico e per la sua spontaneità, Di Nunno è stato una figura amata e apprezzata, non solo dai tifosi delle sue squadre ma anche da molti sparsi in tutta Italia. La sua presenza era spesso notata anche sui canali televisivi, con particolari ospitate su Sportitalia che ne hanno fatto un personaggio cult nel calcio italiano.

Il Canosa Calcio, attraverso un messaggio sui social, ha voluto ricordare Di Nunno con parole piene di affetto e stima: “Il Canosa Calcio 1948, nella persona del presidente Alessandro Di Nunno e della dirigenza tutta, si stringe profondamente attorno alla famiglia Di Nunno per la scomparsa di Paolo, uomo, imprenditore ed ex numero uno di questa gloriosa società.” Nonostante la distanza, Paolo non ha mai smesso di manifestare il suo forte legame con le sue radici e con Canosa di Puglia, sua città di origine. Il suo nome rimarrà per sempre scolpito nel cuore della società rossoblù, che ha avuto l’onore di avere Paolo come presidente dal 1983 al 1986, periodo in cui la squadra giocava in Serie D.

La carriera di Di Nunno si è distinta anche per il suo impegno e il suo ruolo fondamentale nel Lecco, che sotto la sua guida raggiunse una storica promozione in Serie B, un risultato che testimonia la sua passione e la sua dedizione al mondo del calcio. Tra i momenti più memorabili della sua carriera c’è sicuramente il siparietto con il portiere del Pordenone durante i playoff, quando Di Nunno venne espulso e attraversò il campo a bordo di uno scooter elettrico, gesto che rimase impresso nella memoria degli appassionati di calcio.

Le sue squadre del cuore, il Canosa e il Lecco, lo hanno ricordato con affetto, unendosi al cordoglio della sua famiglia e degli amici. Il calcio italiano perde una figura unica, che ha lasciato un’impronta indelebile nella sua storia.

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