Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che, per quanto visto in campo, sta stretto al Monza. Contro il Frosinone i biancorossi hanno confermato di essere, per valori assoluti, la squadra più forte del campionato, ma hanno messo nuovamente in evidenza una fragilità mentale che continua a costare punti pesanti.
Errori
La gara si è messa subito in salita per una distrazione difficilmente spiegabile: sul primo gol subito, la linea difensiva del Monza si è fatta trovare incomprensibilmente tutta nell’area avversaria, lasciando Colpani come ultimo uomo. Ne è nata una ripartenza fulminea di Ghedjemis, che palla al piede ha superato il centrocampista biancorosso e si è presentato davanti a Thiam senza alcuna opposizione. Un’azione che avrebbe potuto avere una logica solo nei minuti finali di una partita disperata, non certo al 4’ del primo tempo.
Lo svantaggio, però, ha avuto l’effetto di scuotere immediatamente il Monza, che ha reagito con personalità e ha iniziato a dominare il gioco, imponendo ritmo e qualità. La pressione costante ha prodotto il ribaltamento del risultato fino al 2-1, confermando la superiorità tecnica dei biancorossi.
Quando la partita sembrava indirizzata, è arrivato però l’ennesimo blackout nel finale. Proprio nel momento in cui il Frosinone, rimasto in dieci uomini per un’espulsione, non dava più l’impressione di poter essere pericoloso, il Monza ha abbassato la soglia dell’attenzione, concedendo il gol del 2-2 che ha fissato il risultato finale su un calcio d’angolo marcato in maniera superficiale.
Blackout
Si tratta di cali di tensione che non rappresentano più un episodio isolato, ma una costante che accompagna la stagione dei lombardi. Tanti i punti persi per distrazioni in gare ampiamente alla portata, un fattore che rischia di pesare nella corsa alle posizioni di vertice.
In classifica, il Frosinone resta al comando con 42 punti, tallonato dal Venezia a quota 41. Il Monza è terzo con 38 punti e, se non riuscirà a correggere queste fragilità nei momenti decisivi, rischia di rimanere intrappolato nel gruppo playoff.



Manca come sempre da anni l attaccante forte
su Izzo il discorso è complesso: ha sempre dato il suo contributo in termini tecnici e caratteriali, ed è parso il più convinto e reattivo all’inizio della stagione, probabilmente trainando anche i più delusi e vogliosi di cambiare aria.
Capisco voglia certezze, e probabilmente, come si dice in giro, ad Avellino son pronti ad offrirgliene.
Però parliamo di uno che farà i 34 a Marzo, ed è anche comprensibile che il Monza vada coi piedi di piombo nell’offrire contratti onerosi che si trascinano poi su più stagioni, senza peraltro avere la certezza in quale categoria giocherà l’anno prossimo.
“Si tratta di cali di tensione che non rappresentano più un episodio isolato, ma una costante che accompagna la stagione dei lombardi. Tanti i punti persi per distrazioni in gare ampiamente alla portata, un fattore che rischia di pesare nella corsa alle posizioni di vertice.
In classifica, il Frosinone resta al comando con 42 punti, tallonato dal Venezia a quota 41. Il Monza è terzo con 38 punti e, se non riuscirà a correggere queste fragilità nei momenti decisivi, rischia di rimanere intrappolato nel gruppo playoff.”
esatto, altro che essere contenti
Come si fá a lasciare come ultimo uomo COLPANI IN DIFESA? ( DA SOLO CHE NON È UN DIFENSORE?) RINNOVATE IL CONTRATTO AD IZZO CHE PIÚ SOLDI LI MERITA! GLI ALTRI DIFENSORI( ECCETTO CARBONI) NON SONO ALLA SUA ALTEZZA!