Il Monza vince 4-1 contro la Carrarese. Le nostre pagelle:
THIAM 6: Poco impegnato ma sempre attento.
RAVANELLI 6: Per lui solo ordinaria amministrazione. (85′ BAKOUNE sv)
DELLI CARRI 6,5: Prima gioia in Serie B per lui, che si conferma ancora un giocatore che sarebbe titolare inamovibile in tutte le altre 19 squadre del campionato.
CARBONI 6: Gli svarioni di Venezia sono alle spalle, tornato subito ai suoi ottimi livelli.
OBIANG 6: La Carrarese non lo impegna, in mediana si muove con autorità. (66′ COLOMBO 7: Personalità da vendere e assist al bacio per Petagna)
PESSINA 6,5: Preciso e concentrato, con lui in campo il Monza è un’altra squadra e si capisce ancora di più quanto sia mancato contro il Venezia.
AZZI 6: Copre tanto campo. Pur non brillando rispetto all’out di destra, dalla sua parte offre comunque supporto all’attacco. (75′ CAPOLUPO sv)
BIRINDELLI 7,5: Un treno sulla fascia destra, ma soprattutto un senso del gol che ormai sta iniziando a padroneggiare. Sta dimostrando di essere l’esterno più forte della categoria.
CIURRIA 7: L’assist per il terzo gol è il riassunto della sua prova. Intelligenza, tecnica, grina e visione di gioco. Ci mette tutto e ormai è un punto fermo della squadra.
DANY MOTA 7: Devastante per la difesa della Carrarese. Gioca da centravanti e con tanto movimento mette in crisi i difensori, attirandoli fuori posizione o costringendoli a falli ingenui. Su di lui anche un rigore grande come una casa che non è stato concesso. (66′ ALVAREZ 6: Poco propositivo e poco cercato, ma lo si conosce ormai, è un giocatore da pochi tocchi)
KEITA 6: Non trova giocate particolarmente illuminanti, ma gestisce bene alcune situazioni e si muove parecchio. (66′ PETAGNA 7: Torna al gol all’U-Power Stadium e si fa trovare pronto ancora una volta. Merita davvero più spazio e forse di tornare al centro del progetto, se lo sta guadagnando)
BIANCO 7: Riecco il Monza. Il tecnico dimostra di non dire bugie e in conferenza aveva avvertito: “Ci siamo allenati come non vedevo dai tempi della serie di vittorie”. Il campo ha parlato e infatti si è rivista quella squadra affamata e pronta a sporcarsi le mani.


