Bianco: “Juve Stabia test per alzare ancora di più l’asticella”

Le parole del tecnico Paolo Bianco all'antivigilia di Juve Stabia-Monza

A due giorni da Juve Stabia-Monza, in programma domenica alle 15, il tecnico dei brianzoli Paolo Bianco ha parlato in conferenza stampa, tracciando un bilancio dell’ottimo momento della sua squadra e guardando già alla sfida contro la formazione stabiese.

In testa

“Stiamo facendo qualcosa di straordinario, non è normale vincere 7 gare di fila in Serie B” ha esordito Bianco, sottolineando il valore del percorso finora fatto dal Monza, ma non nascondendo che “abbiamo ancora molti margini di miglioramento”. Nonostante il record impressionante di sette vittorie consecutive, Bianco ha evidenziato che la sua squadra può ancora essere “più cinica, specialmente nel saper chiudere le partite”.

L’avversario

Il tecnico ha poi parlato della sfida contro la Juve Stabia, una delle squadre più solide del campionato. “Loro in casa non hanno mai perso. Questa è la sfida più bella per noi, per capire se possiamo alzare ulteriormente il nostro livello di gioco. Sarà fondamentale vedere se possiamo ambire a rimanere nelle zone alte della classifica o se dovremo lottare fino alla fine” ha spiegato Bianco, facendo capire che la partita rappresenta un test importante per le ambizioni del Monza. Riguardo agli obiettivi stagionali, Bianco ha precisato: “Credo che ci manchino circa 40-45 punti per la promozione. Sono tantissimi, quindi dobbiamo continuare a spingere e non abbassare la guardia”.

Insidie

Il tema degli arbitri, sollevato di recente dalla Juve Stabia, è stato infine trattato dal tecnico biancorosso: “Non mi piace parlare degli arbitri. Oggi è difficile fare l’arbitro, dobbiamo aiutare la classe arbitrale e abbassare i toni”. Bianco ha quindi rivolto l’attenzione alla squadra avversaria, lodando la solidità della Juve Stabia, che “mantiene la stessa identità nonostante il cambio di guida tecnica”. Il Monza dovrà affrontare una squadra “molto brava nella scelta dei giocatori” e con “tante insidie”, inclusi gli aspetti del terreno di gioco, “che potrebbe essere diverso rispetto a quello a cui siamo abituati”.

Thiam

Il tecnico si complimenta poi con Demba Thiam, che definisce “il mio prototipo di portiere”. E aggiunge: “Copre benissimo la profondità, esce nelle palle alte, non gli scotta la palla tra i piedi”.

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