La fotografia economica della Serie B, aggiornata con i dati della Lega B relativi al mese di ottobre, restituisce un quadro molto netto: il campionato cadetto è sempre più diviso tra chi investe in modo massiccio per puntare subito alla promozione e chi, invece, privilegia una gestione molto contenuta delle finanze. La graduatoria degli emolumenti — che comprende calciatori, staff tecnici e direttori sportivi — spiega dunque il peso economico e le strategie societarie dietro ogni squadra.
Monte stipendi totale
Al comando del monte stipendi complessivo c’è il Monza, che raggiunge quota 32.742.906 euro, confermandosi la realtà più strutturata e ambiziosa del torneo. A seguire, il Palermo con 30.707.827 euro e il Venezia con 28.342.475 euro, due club che negli ultimi anni hanno scelto politiche di investimento forti per consolidarsi ai vertici. Il Modena si posiziona invece al settimo posto, con 14.735.891 euro, collocandosi nella fascia intermedia tra i club più spendenti e quelli più attenti ai conti.
Compensi dei calciatori
Il podio resta immutato anche nella voce dedicata ai calciatori: Monza (28.982.754 euro), Palermo (25.592.136 euro) e Venezia (23.908.997 euro) guidano una classifica che riflette in pieno le loro ambizioni sportive. Il Modena scende qui all’ottava posizione, sorpassato dall’Avellino, con una cifra pari a 12.832.221 euro destinata alla costruzione della rosa.
Emolumenti dello staff tecnico
Quando si passa agli emolumenti dello staff tecnico, il quadro cambia. A condurre è il Palermo, che investe 4.049.223 euro nei suoi quadri tecnici. Seguono Venezia con 3.057.978 euro ed Empoli con 2.726.926 euro. Il Monza, pur rimanendo nelle prime posizioni, scivola qui in quarta piazza con 2.602.947 euro, mentre il Modena si attesta al decimo posto, con 1.403.670 euro destinati al proprio staff.
Direttori sportivi
La sezione dedicata ai direttori sportivi offre invece uno scenario completamente diverso. La Sampdoria è la società che investe di più in questa figura, con 1.890.550 euro, seguita dal Frosinone con 1.442.000 euro e dal Monza, che stanzia 1.157.205 euro. In quest’area, il Modena si distingue per prudenza: con 500.000 euro, occupa la quattordicesima posizione, confermando una strategia di contenimento dei costi nei livelli dirigenziali.


