Keita, da fuori progetto a uomo chiave: masterclass di gestione firmata Bianco

L'attaccante senegalese è apparso il giocatore più motivato a entrare nelle idee del tecnico

“Keita non rientra nel progetto”. Con queste parole mister Paolo Bianco aveva gelato tutti ad agosto, quando a sorpresa il senegalese non veniva nemmeno portato in panchina. Proprio lui, che non esitò a firmare il rinnovo nonostante la retrocessione, dichiarando il proprio affetto per Monza mentre altri compagni avevano già sguinzagliato i propri procuratori per cercare nuovo alloggio. Si chiacchierò di un litigio con l’allenatore, sempre smentito, e di un Adriano Galliani impegnato a fare da mediatore.

Quello che è successo tra le mura di Monzello in quelle settimane resta un mistero, ma qualunque cosa portò a quella rottura oggi è acqua passata. E a dirlo è il campo, perché non c’è nessuno più di Keita Baldé ad essere venuto incontro alle esigenze tattiche di Bianco. Il senegalese si è messo a disposizione da trequartista di sinistra, interpretando il ruolo con grinta e sacrificio, impegnandosi in entrambe le fasi con la corsa di un 20enne. Contro il Frosinone l’ha decisa lui e non a caso, perché grazie alla sua prestazione si è capito bene cosa vuole Bianco dai suoi trequartisti.

Un messaggio soprattutto per Caprari e Colpani, ancorati alla loro personale interpretazione di fantasisti puri e poco propensi a macinare campo, attenti invece ad aspettare il pallone sui piedi. Così, quello che sembrava essere la prima avvisaglia di un problema interno allo spogliatoio, è diventato invece l’emblema del “metodo Bianco” e di una gestione sapiente del lato umano. Si è parlato spesso dell’esperienza del tecnico biancorosso al fianco di Massimiliano Allegri e anche questa volta bisogna ricordarla: la gestione Keita, infatti, ricorda molto quella di Leao al Milan. E anche Bianco sembra aver trovato la chiave giusta per sbloccare un giocatore determinante.

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Keitá 22
Keitá 22
4 mesi fa

Per forza KEITÁ È UOMO CHIAVE! È IL GIOCATORE. PIÚ FORTE DEL MONZA INSIEME AD ALVAREZ. TECNICAMENTE FORSE ANCHE MEGLIO DI ALVAREZ. O BIANCO METTEVA LUI IN ATTACCO O NON VINCEVA UNA PARTITA! MOTA SEGNA POCO, MARIK NON È FORTE E NON SEGNA, PETAGNA È SCARSISSIMO! LE ALTERNATIVE CON ALVAREZ INFORTUNATO ERANO POCHE. L’ UNICO TRIDENTE DI ATTACCO DECENTE( SENZA ALVAREZ) È COLPANI …. KEITÁ… E MOTA ( CHE NON È ALVAREZ).

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4 mesi fa

Il solito titolone privi di senso. Alvarez infortunato, le alternative sono Mota Corso Como o Petagna Il grigliata

Monzale
Monzale
4 mesi fa

Ha sbagliato a farlo fuori ma quantomeno poi ha cambiato idea .. adesso speriamo che la vena non si spenga perché la storia di Keita dice che Uan stagione intera concentrato non la.fa

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4 mesi fa

Ma tutti.quelli che odiano Bianco…vogliono.ancora Nesta???

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4 mesi fa

È un somaro.il.gol.di.domenica a momenti.lo.sbaglia

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4 mesi fa

Non ci voleva uno scienziato a capirlo!

Marco67
Marco67
4 mesi fa

Aveva escluso col Frosinone in Coppa Italia Keita per fare giocare Ganvoula Gandula che poi si era fatto espellere…solo Bianco poteva pensare di escludere il nostro giocatore più forte…altroché fuori progetto

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4 mesi fa

Bianco con Keita si sta prendendo meriti che non ha….
quando l’ha messo fuori rosa ha fatto un grosso errore di presunzione e potere….
dopo l’intervento dall’alto l’ha reintegrato ma con poco minutaggio sempre a fine gara ….
quando Keita ha avuto la possibilità di giocare ha fatto vedere cosa sa fare …..e ora Bianco se ne prende il merito …. è solo un furbastro che piace a pochi

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4 mesi fa

Ma perché solo un mentecatto può pensare di mettere uno come Keita fuori dal progetto.. allenasse il Real, ma in B Keita è fondamentale. Giusto Bianco poteva dire sta cacata

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4 mesi fa

Non ci voleva un genio… e il
Mister fortunatamente ha cambiato idea (anche se x carattere non lo ammetterà mai)

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