Il futuro societario del Monza è ancora in fase di definizione, nonostante l’ottimismo ostentato dalle parti coinvolte. Come riportato da Gazzetta.it, l’operazione di cessione dell’80% delle quote del club brianzolo da parte di Fininvest al fondo statunitense Beckett Layne Ventures (BLV), ufficializzata con il signing a luglio, non è stata ancora completata. E in questi giorni sono tornati a circolare dubbi e indiscrezioni negli ambienti finanziari, legati soprattutto a presunti rallentamenti nei pagamenti previsti per il closing.
Il valore complessivo dell’accordo ammonta a 45 milioni di euro, cifra che comprende anche i circa 15 milioni di debiti che BLV si è impegnato a rilevare. Al momento, secondo quanto riferisce il sito della rosea, sarebbero stati versati soltanto 3 milioni, mentre restano da saldare altri 27 milioni entro le scadenze fissate, che coincidono con la fine dell’estate. Il restante 20% del club sarà invece ceduto entro giugno 2026, completando così il passaggio definitivo di proprietà.
Nonostante le voci su presunti intoppi, sia Fininvest che BLV smentiscono ogni problema, parlando di un percorso regolare. La trattativa, frutto di mesi di contatti, smentite e rilanci, ha portato alla definizione dell’accordo nel mese di luglio. Da quel momento si è entrati nella cosiddetta fase di “interim period”, in cui le cariche dirigenziali sono rimaste invariate per consentire la piena operatività del club in fase di calciomercato.
Adriano Galliani, attuale amministratore delegato del Monza, è rimasto al timone operativo della società proprio in attesa del closing. Solo una volta completato il passaggio di proprietà, lo storico dirigente potrà congedarsi definitivamente e, secondo i piani, tornare al Milan come consulente strategico. In questo periodo di transizione, Galliani è stato affiancato da Mauro Baldissoni, advisor della cordata americana, oltre che da Nicolas Burdisso e Francesco Vallone, attivi nella gestione tecnica del club.
Fininvest, pronta a uscire di scena, lascia il Monza dopo aver investito circa 300 milioni di euro dal giorno dell’acquisto, datato 28 settembre 2018, fino a oggi. Un impegno nato dalla passione di Silvio Berlusconi, accompagnato da importanti interventi infrastrutturali, tra cui l’ammodernamento dell’U-Power Stadium e la valorizzazione del centro sportivo “Luigi e Silvio Berlusconi – Monzello”.



il problema non è la rosa .. ampiamente da promozione, è la società che non si sa che cosa sia.
del resto con una società seria mica saremmo in B
Se non c’è una società seria non si va da nessuna parte.
A me non interessa se rimane finivest, se arrivano gli amnerigani, se se ne tornano in U. S. A. se c’è il closing, se non c’è… mi basta che la squadra vinca o almeno ce la metta tutta e poi possibilmente che se ne vada Galliani.
Anche i problemi col presidente Armstrong iniziarono a fine settembre 2014 nella trasferta a Bergamo contro Albinoleffe…
Basta fare la cronistoria dall’1 Luglio ad oggi! Inutile fare l’elenco, ognuno tragga le sue conclusioni…