La Fiorentina arriva all’ultima giornata di campionato con l’obiettivo di agguantare il sesto posto, valido per l’accesso alla prossima edizione della UEFA Conference League. Per centrare l’impresa, i viola dovranno battere l’Udinese in trasferta e sperare in una contemporanea sconfitta della Lazio contro il Lecce, ancora in piena corsa per la salvezza.
La squadra allenata da Raffaele Palladino ha dimostrato carattere nel match più recente contro il Bologna, imponendosi con il punteggio di 3-2 nonostante una formazione d’emergenza. Con un solo attaccante disponibile, Moise Kean, i gigliati sono riusciti a costruire una prestazione solida, trovando la rete con Parisi, Richardson e lo stesso Kean, che ha chiuso un lungo digiuno. Inutili i tentativi di rimonta degli ospiti, andati in gol con Dallinga e Orsolini, in una gara giocata a ritmi alti.
Tuttavia, la vittoria non è bastata a placare il malcontento del pubblico del Franchi. La contestazione, infatti, ha coinvolto non solo la squadra ma anche la dirigenza e il tecnico stesso, apertamente criticato dalla tifoseria. Durante la gara sono apparsi cori e striscioni, tra cui uno particolarmente diretto: “Palladino-Pradè, accoppiata perdente. Sparite per il bene della nostra gente”.
Nel post-partita, l’allenatore ha scelto di non alzare i toni: “Ero concentrato sulla gara, non ho sentito nulla, ma capisco l’amarezza dei tifosi”, ha dichiarato Palladino, aggiungendo: “Anche noi siamo dispiaciuti. Questa squadra ha dato tutto e ha lottato fino all’ultimo, ma le assenze ci hanno penalizzato nel momento clou della stagione”.
La Fiorentina, che solo poche settimane fa era ancora in piena corsa per un piazzamento in Champions League, ha visto progressivamente sfumare gli obiettivi più ambiziosi a causa di una serie di risultati altalenanti. Ora, tutto dipenderà dall’ultima giornata, che vedrà incroci determinanti in zona Europa e salvezza.
“Siamo padroni del nostro destino”, ha affermato ancora il tecnico viola, “se vinciamo a Udine e qualcuno davanti a noi sbaglia, possiamo ancora farcela”.


