Mancavano i punti, ma almeno fino al suo esonero il Monza poteva guardare con speranza alle prestazioni. Alessandro Nesta ha fatto il massimo con quello che aveva e con quello che gli rimane: una squadra costruita male in estate, su cui si è pure abbattuta la mannaia degli infortuni e su cui la proprietà ha deciso di metterci una pietra tombale con un mercato di gennaio da harakiri.
Al tecnico gli si può rimproverare qualche scelta, chiaro, ma sempre con il senno del poi e sempre a livello soggettivo, perché il calcio non è una scienza esatta e le valutazioni di chi vede la squadra ogni giorno sono diverse da chi la guarda solo la domenica. Quello che è oggettivo è che in una situazione del genere nemmeno Guardiola, Klopp o Ancelotti avrebbero ricavato molti punti in più. E anzi, in pochissimi sarebbero tornati dopo che nell’intervallo dall’esonero si era completata l’opera di autodistruzione da parte del club.
A Cagliari non sono pochi gli addetti ai lavori e i tifosi sardi che hanno apprezzato l’atteggiamento in panchina del tecnico, mai arrendevole anche a partita ormai persa. Non è sfuggita l’amarazza e la rabbia di chi per la prima volta nella sua vita deve pronunciare la frase “finché la matematica non ci condanna”. C’è modo e modo di retrocedere, ma Nesta sa bene che questo è il modo peggiore. La caduta è inevitabile ormai, ma all’allenatore romano e a pochi altri di sicuro va l’onore delle armi.



Il girone d andata ha le sue belle responsabilità.Da gennaio in poi tra cessioni e nessun acquisto di valore ,con una società che dichiara apertamente che il calcio non è il suo business mi pare tutto scritto.Il problema è che entro l estate ci vorrebbe una nuova società.
Nesta alla chiusura del mercato farsa che Galliani ha condotto questa estate doveva ringraziare e andarsene tutto quello che è successo dopo se le meritato
Chi mal inizia…finisce peggio..e già si sapeva dal suo curriculum a luglio…..poi con la pagliacciata di Bocchetti contratto fino al 2027 lo farei pagare al pelato…
Francamente i giocatori non son certo peggiori di quelli di Parma o Venezia o Empoli o Lecce e nemmeno Cagliari e Verona.Non lo erano quelli di Agosto e non lo sono nemmeno questi nonostante il “mercato” di gennaio…. Purtroppo temo abbia pesato, oltre a qualche infortunio pesante, la delusione di non aver visto un mercato improntato alla crescita, il venir meno dell’entusiosmo, del “adesso che siam qui, sogno la champions league…”
L onore del.servo….che delle armi