Adriano Galliani punta sulla componente psicologica per migliorare le prestazioni dei suoi giocatori. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’amministratore delegato del Monza ha scelto di introdurre un mental coach nel team per affrontare le difficoltà psicologiche che potrebbero condizionare le performance dei calciatori. Il profilo selezionato è quello di Stefano Tirelli, professionista con una vasta esperienza internazionale, avendo lavorato con la nazionale inglese e il Chelsea di Mourinho. La speranza è che, attraverso l’approccio psicologico, si possano ritrovare i giusti equilibri e motivare i giocatori al massimo.
La decisione di Galliani di ingaggiare un mental coach arriva in un momento delicato per la squadra, con la necessità di ritrovare la stabilità e migliorare la mentalità del gruppo. Il primo test per il nuovo mental coach sarà la trasferta di Cagliari, in programma domenica 30 marzo alle 12:30, subito dopo la sosta. Seguiranno due partite cruciali per il futuro della stagione: il Monza-Como sabato 5 aprile, e la trasferta di Venezia contro la squadra di Eusebio Di Francesco il 12 aprile. Questi tre scontri diretti contro squadre coinvolte nella lotta per la salvezza potrebbero essere decisivi per la permanenza in Serie A del Monza.



Ci mancava anche questa .. ormai non c’è limite al ridicolo !!!
Galliani sei ridicolo
Portali in Gintoneria. Vedi come corrono dopo 🤣
Piuttosto che pensare al mental coach a stagione compromessa, il geometra abbia la dignità di parlare chiaro e di dire come stanno realmente le cose
Il Mental coach lo avrebbe bisogno lui …o più semplicemente sarebbe utile un minimo di dignità per dire le cose come stanno realmente …anche se ormai abbiamo capito tutti la solfa.
Chiamate Lino Banfi!!!!
Ci vuole un esorcista per alcuni per capire cosa hanno in testa alcuni e per uno un semplicissimo dietologo nutrizionista
Ma vaff
Non c’è bisogno non può incidere tranne se è uno dirigente che ha carisma e che quello che dice riesce ad entrare nella testa di chi lo, ascolta. Quello era Silvio Berlusconi. E in effetti quelle figure nel calcio esisto ma sono cose molto rare. Poi in campionati dove i giocatori male che vada sono tutelati non puoi spremere niente tranne l’orgoglio di chi c’è lha ..
Con calma… c’è tempo