“L’entusiasmo dei nuovi? Ho visto i giocatori nuovi e sicuramente hanno portato entusiasmo. I vecchi vanno tirati sù, motivati, perché le sconfitte fanno male. Dei nuovi qualcuno deve crescere. La squadra va riassemblata e riunita. Sono stato mandato via per un motivo, per i risultati e la classifica. Quello che è mancato non è mai stato l’aspetto tattico, la grande mancanza mia penso sia stata accendere la squadra per vincere le partite, perché abbiamo sempre fatto buone partite ma non le abbiamo vinte. Questa è la cosa più difficile”.
“Sono tornato perché ci credo. La mia vita fuori di qui è bellissima, ma sono tornato perché ci credo. Non ho bisogno di altro. Sono andato via bene, l’ho detto anche a Galliani il giorno che me l’ha comunicato, gli ho detto che l’esonero era dato dalla classifica e non da Galliani o da altro”.
“La dirigenza non mi ha dato nessun obiettivo, dobbiamo salvarci. La prendo come una grande sfida. La classifica è brutta, ma se riusciamo a salvarci facciamo un’impresa, è una figata. Recuperiamo Caprari, ma ne abbiamo fuori tanti: Pessina, Gagliardini, Birindelli, Akpa, Sensi, Caldirola, rientra D’Ambrosio. Aspettiamo quel gruppo che può darci una spinta rientrando”.
“Le 7 partite senza di me le ho viste tutte. La prima è stata la più intensa, aveva reagito. Ho sempre tifato Monza, con i calciatori avevo un grande rapporto. Ero ancora dentro anche se stavo a casa”.
“Io poco aggressivo? Non mi piace fare scena, ma dentro lo spogliatoio ho litigato tante volte con i giocatori, fuori non mi interessa apparire. Ho litigato ma sempre mantenendo un buon rapporto con tutti. Vi dico un giocatore con cui avevo litigato? Caprari. Ci siamo alzati, però siamo andati. Dopo due ore siamo andati a prendere un caffé ed era tutto normale. Conte in campo lo vedi perché è il suo modo di fare, lo faceva anche da giocatore. Ma il cinema non è per me”.
“Dei giocatori che sono andati via, credo, qualcuno se n’è andato perché l’ha chiesto e qualcuno perché doveva essere venduto. Io sono andato via prima del mercato e tornato dopo, sono stato sfortunato. Keita? Deve essere rimesso un po’ a posto ma è un giocatore forte e ancora fresco, ci aiuterà. Lo convoco”.
“Questa è una partita fondamentale. Perché è vero che abbiamo fatto malissimo, ma c’hanno aspettato. Non sono volati via tutti, con poco possiamo avvicinarci e spaventare qualcuno. Serve quella vicinanza che ci fa credere. Diverse squadre prendono imbarcate, ma quando c’è l’opportunità devi vincere”.
“In porta ci sarà Turati. Martins? L’ho fatto esordire. Qualcuno dice che non lo facevo giocare, ma l’ho preso dalla Primavera e messo in campo in Coppa Italia. Poi si era fatto male alla caviglia. Adesso vediamo”.



Domani vediamo chi ci crede davvero…
brava persona Nesta ma, per allenare in serie A ci vuole altro
Forza Monza !!!
Lo diceva anche Sonetti,poi…
Chiunque allenatore dice che ci crede