La vigilia di Natale non ferma i lavori al Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi-Monzello, dove il nuovo tecnico biancorosso, Salvatore Bocchetti, ha diretto il suo primo allenamento alla guida del Monza.
Accolto dallo staff e dai giocatori, Bocchetti ha iniziato a plasmare la squadra in vista della prossima sfida di campionato, che vedrà i brianzoli impegnati sul campo del Parma sabato 28 dicembre.
Al fianco di Bocchetti, presente il rinnovato staff tecnico: il vice allenatore Andrea Tarozzi e il nuovo collaboratore tecnico Davide Brivio.
Foto AC Monza



Sembra tutto surreale…
La mentalità alveare fa sì che la moltitudine segue quello che sente non usa il proprio cervello per meditare e discernire, perciò senti parlare di “Nesta non ha grinta”, “Nesta non è all’altezza” e altre castronerie simili. Innanzitutto in campo vanno i giocatori e se questi non sono all’altezza della categoria il problema è della formazione.
Altro punto se la formazione è incompleta come in questo caso che non c’è il centrocampo che è il fulcro e il cuore della squadra dove si produce il gioco, dove pensate di andare? In questo cosa c’entra il povero Nesta?
Se non hai l’occorrente il pane non lo fai punto!
Allo stadio non uno striscione di protesta contro questa indegna proprietà, come mai? Veniamo ai dirigenti….in una vita mai e poi mai ho sentito un dirigente ammettere di aver sbagliato e licenziarsi. Questa superbia che hanno tutti i membri della associazione calcio Monza è insopportabile e disgustosa. Siete voi gli incapaci però avete dato la colpa all’allenatore che quando è molto bravo incide al massimo al 20/30%.
Il dato che dimostra il lavoro di Nesta è la differenza reti, che è tra le meno peggio; dove se siete alfabetizzati, potete leggere e constatare che ci sono squadre migliori come organico che hanno una differenza reti fatte/subite molto peggiore.
Alessandro Nesta, anche se non lo leggerai mai, io ti dico solo una cosa grazie, grazie per la dignità dimostrata in ogni conferenza stampa nonostante sei stato prima abbandonato e poi sacrificato e umiliato.