Sarà che con il Milan ha imparato cosa significa vincere. Sarà che – come dice lui – essere buttati in campo in prima squadra a 17 anni davanti a 70 mila, ti crea il problema di gestire il peso della pressione. Sarà che il campo ha detto più volte che avrebbe potuto portare a casa una vittoria poi mancata d’un soffio. Fatto è, che alla fine il tassello che manca sono i punti vittoria.
“Non abbiamo fatto i punti x questo siamo penultimi”.
Guardando però al rendimento in casa e fuori “possiamo dire due aver fatto Buone partite.
Alessandro Nesta, tecnico del Monza, lo dice chiaramente, alla vigilia dell’importantissima sfida con il Lecce: “Sulle palle inattive siamo in media con le altre squadre. Sulle transizioni abbiamo dato delle regole: sappiamo sia chi attacca e chi copre. Siamo migliorati sulle transizioni negative. Con lo sguardo devi capire come metterla a posto. Di ripartenze vere ne abbiamo prese poche. Con il Milan, ad esempio. Non con l’Udinese con cui c’è stata una lettura sbagliata ma non una vera ripartenza”
L’ex laziale, oggi sulla panca brianzola, dice chiaramente che “sul rendimento non c’è differenza tra casa e fuori. Vi è sul risultato, forse”
“In casa,semmai, dobbiamo costruire la salvezza. Ci mancano le vittorie, ripeto, bisogna cercarle”
Sul Lecce
“Il Lecce è pericoloso e sa ripartire veloce perchè ha gamba, davanti: è forte. Gli manca qualche giocatore dietro e perciò hanno dei problemi; davanti ha grande forza. Devi avere quella determinazione per vincere le partite”. Nesta insiste sulle motivazioni.
Maldini sulle punte?.
Non è questione tecnico – tattica è questione di gestire la pressione. Quando sei un punto di riferimento le cose cambiano. Devi saper gestire le critiche. La gestione deve essere mentale. Se a 17 anni ti ritrovi a giocare davanti a 70 mila persone, al di là dei soldi, c’è bisogno d’imparare a gestire le emozioni e le pressioni
“Non è normale chi perde la testa, ma è rientra tra i fattori possibili dice parlando in prima persona, uno “squilibrio emotivo dentro una persona. “Io non dormivo per due giorni prima delle partite di cartello.Altri perdono il senso della realtà
Ho dovuto imparare a gestire queste emozioni. Giocare davanti a 70 mila persone non è una cosa semplice ma il talento, uno come Daniele Maldini ad esempio, ce l’ha.
Capitolo infortuni
Gli Infortunati questa settima fanno registrare i nomi di Vignato e Petagna: su Djuric vediamo, dice Nesta
Su Gianpaolo, tecnico del Lecce
“Con Gianpaolo, dice Nesta, sono stato 7 giorni di fila. con lui malato di calcio, un professore. Sta facendo esperimenti, ha giocato a 5 o a 4 l’ho visto in gamba. Riuscirà a dipingere la sua tela? gli domandano felici
Speriamo di pennellare e di andare in vantaggio, giusto così, per curiosità.
Dany Mota centrale?
“In assenza di Djiric,l’unico che resta è Maric o Dany Mota non abbiamo altri.”



le solite ovvietà, ma dai….. torna da dove sei venuto
Forza Monza !!!
Alessandro non è che porti un po di sfiga! Stav i a Reggio eri sereno!
È da un po’ di partite che dobbiamo vincere!!!!!!!!
Lasciamo perdere petagna è come se non ci fosse non lo conto neanche..ma vignato è sempre rotto tiene 20 anni a febbraio già 3 anni a monza e ancora non si visto..questo è peggio di sensi..qualcosa è andato storto..
Che mente …
Ma va…………..
Ma sei un genio…
Non è il suo caso