Cosi il tecnico biancorosso ha spiegato in quale maniera sia possibile ottenere dalla squadra delle prestazioni migliori “alla luce della diversa resa tra il primo tempo con il Venezia e i primi 70 minuti con l’Atalanta”.
Secondo l’allenatore del Monza infatti l’aspetto mentale si allena con il dualismo per tenere accesi i motori cognitivi e le gambe dei ragazzi: “La concorrenza è quello che fa la differenza: dobbiamo creare questo “casino”.
“Certo – ha aggiunto – dipende anche dai risultati. Una cosa è motivare una squadra che veleggia in alto o a metà classifica un’altra è motivare invece chi sta nei bassifondi”.
Poi ci sono anche le ragioni tecniche: “il Monza ha giocato basso con l’Inter perchè lo abbiamo scelto, in altri casi abbiamo cercato di andare alti (a Firenze, per esempio nel primo tempo n.d.a)
“Mancano le prestazioni contro Venezia e Genova, perchè in tutte le altre partite abbiamo fatto bene, aggiunge ancora Nesta, ma per vincere serve coraggio, serve spirito guerriero, e serve saper gestire la palla. Se parti basso, spesso la partita la perdi.
In panchina ci sarà Birindelli mentre Gagliardini è fuori fino a Marzo, fuori anche Petagna, Sensi, Forson; non in perfette condizioni Maldini (che quindi potrebbe partire dalla panchina)
Chi farà partire accanto a Djuric? Caprari e Mota oppure Maldini e Vignato?
“Giocheranno forse tutti e quattro: due stancano la difesa e gli altri due la finiscono.”


