Djuric e i lanci lunghi, il Monza sta imparando ad arrivare in porta con pochi passaggi

Se l'identità della squadra, sia con Palladino che con il primo Nesta, è stata sempre più o meno improntata alla costruzione dal basso, da Verona in poi qualcosa potrebbe cambiare

Variare tema d’attacco è fondamentale nel calcio moderno. Il concetto di “identità” continua ad evolversi e ora non è più inteso come uno stile di gioco fisso. Ecco perché il Monza del dopo Verona potrebbe variare le sue trame d’attacco, apparse troppo spesso lente e prevedibili in questo avvio di stagione.

Il fattore Djuric, come sottolineato da Nesta, è un’arma da sfruttare. Nessuno in Serie A può vantare un saltatore come lui. Certo, pensare che a ogni rinvio di Turati possa arrivare la spizzata per un inserimento è utopistico, ma è chiaro che a Verona si è capito meglio quando utilizzare i lanci lunghi.

Il Monza per dna è una squadra che non rinuncia mai a giocare il pallone corto, riparte dal basso e cerca di verticalizzare sui due trequartisti, i veri target della manovra offensiva. Una trama che però diventa difficile da applicare contro squadre compatte che giocano molto dietro la linea del pallone, trasformando la costruzione dal basso in un noiosissimo giropalla senza meta. Inoltre il giropalla sterile aiuta gli avversari ad alzare il baricentro, costringendo spesso a dei retropassaggi che riempiono la metà campo biancorossa.

Ecco dunque uno dei motivi per i quali contro le grandi il Monza fatica meno che contro le piccole. Ma con il fattore Djuric da poter sfruttare, imparando come sfruttarlo, si può cambiare completamente trama di gioco quando ci sono frangenti di partita come contro il Verona, dove nella ripresa i gialloblù obiettivamente non avrebbero rubato nulla pareggiando. Il lancio lungo non vuol dire ricusare i principi su cui Nesta ha lavorato tanto, ma il dogmatismo nel calcio non ha mai pagato e andare in verticale, anche in maniera sporca, non è giocare all’antica se fatto con consapevolezza come lunedì sera.

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1 anno fa

Era la soluzione più semplice.. palla su Djiuric e spizzata di testa per una seconda punta… quello che pensavi volesse fare Palladino quando prendemmo Djuric… invece…mai fatto

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1 anno fa

Metteranno 2 mastini su di lui

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1 anno fa

Lo si faceva già con mister Palladino…..

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1 anno fa

Magari ,adesso chissà quanti tenteranno lo stesso gioco

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