Il Monza batte il Brescia 3-1. Le nostre pagelle:
PIZZIGNACCO 6: Spettatore non pagante nel primo tempo, poi nella ripresa il Monza si addormenta e deve iniziare a lavorare.
CALDIROLA 6,5: La traversa gli nega il gol in avvio, poi per lui è solo ordinaria amministrazione. (72′ IZZO 6: Entra e aumenta la dose di grinta che stava mancando).
D’AMBROSIO 6: Partita pulitissima nel primo tempo dove il Brescia non gli da problemi. Nella ripresa parte da una sua uscita avventata il gol di Nuamah. (83′ BONDO sv)
CARBONI 6: Per lui non è necessario mettere la solita grinta perché il Brescia non lo impegna e lui non sbaglia nulla. (46′ PABLO MARI’ 5,5: Entra nella ripresa ma il Monza proprio allora inizia a sbandare).
PESSINA 6,5: Grande gol di testa su un’ottima incursione poi tante iniziative passano dai suoi piedi. (46′ BIANCO 5,5: Il suo ingresso coincide con un vistoso calo dei biancorossi).
VALOTI 6: Un po’ più arretrato del solito, non brilla ma fa un buon lavoro in mediana nonostante il ruolo non sia propriamente il suo.
KYRIAKOPOULOS 7,5: Bel gol e super assist per Pessina. Ottima risposta alle critiche subite dopo la gara con il Bologna. Ora dovrà confermarsi in campionato, ma la mentalità è quella giusta. (46′ PEDRO PEREIRA 5,5: Come gli altri ingressi della ripresa incide in negativo)
MARTINS 6,5: Dove lo tenevano nascosto? Personalità da vendere e intraprendenza, a destra da oggi c’è una soluzione in più.
CAPRARI 7: Il piede è sempre raffinatissimo, quando tocca il pallone lui la categoria in più rispetto al Brescia si vede tutta. Gol su rigore che gli fa bene al morale.
FORSON 6: Per lui era un test importante. Non ha brillato, ma non gli si può nemmeno rimproverare nulla.
MARIC 6: Si procura un rigore, un po’ generoso a essere sinceri, ma nel buio del Brescia non riesce a incidere di più.
NESTA 6,5: L’avversario era di categoria inferiore, certo, ma la cattiveria con cui il Monza è entrato in campo dimostra che il tecnico sta tenendo tutti sul pezzo. Il calo nella ripresa è stato vistoso, ma sul 3-0 avanti in Coppa Italia non è un delitto. Non si può comunque dire che la squadra non creda nei propri mezzi e per un allenatore questa è la cosa più importante per lavorare.



Siamo penosi. Quest’anno retrocessione sicura.