Rocchi, bufera a San Siro per un braccialetto

È scoppiata una polemica dopo la pubblicazione di questa foto che gira sui social. Gianluca Rocchi in tribuna Vip a Milano, durante Inter Atalanta, con un braccialetto dell'Inter, usato per l'ingresso in tribuna vip

La notizia è deflagrata quando sui social ha cominciato a girare la foto che vedete in copertina.

Di fatto, nulla di anomalo o d’irregolare. Gianluca Rocchi, capo degli arbitri italiani, ieri sera era presente alla partita Inter -Atalanta. Per accedere alla tribuna vip, l’organizzazione dello stadio prevede che s’indossi una braccialetto nerazzurro con sopra scritto “Inter”.

Dunque non è stato commesso nulla d’illegale; è stata posta in essere semplicemente una prassi consolidata per motivi di riconoscimento.

Detto dunque dell’assoluta liceità dell’atto in sè, resta il fatto invece che il responsabile degli arbitri italiani deve necessariamente non solo essere “neutrale”, ma soprattutto apparirlo nei comportamenti. Anche perchè veniamo da una stagione di veleni dove, il pur meritato scudetto nerazzurro, è stato invece inficiato da una raffica di decisioni a favore dei campioni d’Italia che hanno suscitato nella stampa e tra i tifosi, perplessità e dubbi sul merito della scelte in suo favore.

 

Ecco perchè, soprattutto in un paese come l’Italia, in cui la pregiudiziale verso le grandi squadre – Juve in testa – è particolarmente pronunciata, l’opportunità d’indossare simboli di una squadra di calcio mentre si è nell’esercizio della propria attività, in un ruolo apicale come quello esercitato da Rocchi, declina inevitabilmente l’esercizio di dubbi nei confronti non solo dell’ex arbitro,  ma  dell’intera categoria che viene così macchiata dal dubbio di non essere sufficientemente neutrale.

In queste ore la polemica sta montando più che altro per il disinvolto modo di ostentare il vessillo nerazzurro sul braccio di un arbitro già accusato nella scorsa stagione di aver agevolato il cammino dell’Inter anche se non sempre con ragione.

Ai tifosi coinvolti, quelli dell’Inter, la controprova della rilevanza di un comportamento che la stessa società nerazzurra ascrive ad un forma d’invidia per la perfetta macchina da gioco in cui si è trasformata l’Inter.

Se l’arbitro Rocchi si fosse presentato in tribuna all’Allianz  Stadium con un vessillo bianconero sul braccio, cosa avrebbero detto tifosi nerazzurri (e quelli anche delle altre squadre, Toro in testa)?

Un suggerimento? Diamo alla classe arbitrale che visita gli stadi per monitorare l’andamento dei propri professionisti, un bel braccialetto sui cui stia scritto “Dirigenza arbitrale” su un fondo nero.

Evitando così di prestare il fianco a polemiche che non fanno bene al calcio e inquinano un ambiente già in difficoltà.

 

 

 

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Altre notizie