Palladino, l’identità non deve diventare dogmatismo: sconfitta che farà crescere il giovane tecnico

Il mister contro la Fiorentina è rimasto vittima di alcuni paletti troppo rigidi su cui ora dovrà lavorare per migliorarsi.

La ricerca del possesso palla e le ripartenze dal basso sono forse i due grandi temi tattici del calcio contemporaneo. La pura matematica dice che finché la palla ce l’hai tu gli altri non possono segnare, dato indiscutibile e su cui si basa la scuola di pensiero più in voga tra gli allenatori emergenti.

Raffaele Palladino ha bene in mente questo e ha fatto del fraseggio corto uno dei principi fondanti della sua proposta di calcio. Il Monza si è adattato a meraviglia e da oltre un anno esprime un gioco tra i più belli di tutto il campionato. Merito di un tecnico giovane con idee fresche, che ha saputo cogliere la lezione di Gasperini per adattarla ancora di più a un calcio 3.0 che guarda ai prossimi dieci-quindici anni.

Il calcio del futuro non vuole moduli stringenti, non vuole ruoli statici, ma soprattutto non vuole dogmi. Ed è qui che Palladino deve fare attenzioni, come messo in evidenza contro la Fiorentina di un altro emergente di qualità come Vincenzo Italiano. Ripartire dal basso può essere un principio fondante, ma se ti vengono a prendere alto (e bene) allora diventa un suicidio.

Il Monza ha forzato la giocata dal basso contro i viola, in un momento della partita dove gli avversari stavano caricando alti a mille all’ora. Di Gregorio è un super portiere, bravo anche con i piedi per carità, ma non è Pirlo o Busquets e se pressato può fare errori fatali. Ecco perché è difficile catalogare come “papera” sua il gol di Beltran.

Palladino nel post gara ha detto che i ragazzi devono essere più bravi a riconoscere le situazioni, ma lì stava al tecnico dire ai suoi di andare lunghi in verticale. Un errore di valutazione costato caro per una partita, ma che alla lunga farà sicuramente crescere un giovane talento della panchina.

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2 anni fa

Mai prendere le sconfitte solo per quello che sono ma imparare dagli errori.

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2 anni fa

Se vai a uno all ora nel giropalla di pressano e non sei capace di uscirne e si fanno guai ci vuole più cattiveria duello e fantasia bisogna giocare più con la testa verso l area avversaria

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2 anni fa

Sono due mesi che questa squadra non gioca più, di buono per ora c’è solo la classifica, sembra una squadra rassegnata guardate Lecce, Frosinone, salernitana con che grinta giocano anche se sono inferiori

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