Il tecnico dei biancorossi: “Per fortuna l’ATS ci ha bloccato. In quarantena i contagiati sono saliti a 17. Io sono il primo a dolermi per la pausa anticipata perché eravamo in crescita”
“Per fortuna l’ATS ci ha bloccato”. Così Giovanni Stroppa ricorda il dicembre del Monza caratterizzato dalla quarantena a causa delle positività al Coronavirus. “Allenare mentre il virus ricomincia a circolare è difficilissimo – ha dichiarato al Corriere della Sera – , noi stavamo per trasformarci in un focolaio. I primi a contagiarsi sono stati Dany Mota e Paletta, quando dovevamo andare a Benevento erano cinque i positivi ma una volta in quarantena sono saliti a diciassette”.
C’è chi accusa di una disparità di trattamento tra il Monza e altre squadre che hanno dovuto giocare nonostante le positività. Stroppa risponde così: “Nel nostro caso non si sarebbe potuto agire diversamente. I positivi salivano a ogni giro di tamponi”. I brianzoli, in chiusura, non sono stati agevolati dallo stop: “Sono il primo a dovermi dolere dello stop anticipato. La squadra era in crescita mentre ricominciare dopo una sosta così lunga è sempre un’incognita”.


